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Panettoni made in Trebisacce (pt.1): la pasticceria De Marco

Con l’Immacolata Concezione si entra nel vivo delle festività natalizie: anche a Trebisacce l’atmosfera, a poco a poco, diviene sempre più calorosa e ricca di quelle caratteristiche tipiche del periodo di festa più atteso dell’anno.

Pasticceria De Marco, il panettone al pistacchio

Una su tutte, senz’altro, quella delle vetrine addobbate e delle pasticcerie ricche, come mai nel resto dell’anno, di dolcezze.

Nella cittadina jonica non c’è, forse, una tradizione dolciaria forte e strutturata come accade in altri luoghi del nostro Belpaese, eppure non mancano pasticcerie che, da decenni, sfornano quotidianamente prodotti contraddistinti da qualità ed artigianalità.

Un esempio è quello della pasticceria De Marco, attiva da circa mezzo secolo e sita sull’asse viario principale della città, poco prima di entrare in corso Lutri da viale della Libertà.

Punte di diamante della produzione dolciaria della pasticceria, durante il periodo natalizio, sono i panettoni artigianali.

Cinque i gusti più gettonati: classico con canditi, rhum e cioccolato, pistacchio, nutella e crema chantilly.

Il panettone che è andato per la maggiore – spiega Antonio De Marcoè quello al pistacchio, proprio per la grande richiesta commerciale che questo gusto, e in generale proprio questo prodotto, ha riscosso negli ultimi anni“.

Pasticceria De Marco, la giurgiulena

Ma, oltre ai lievitati tipici del Natale, non mancano altre dolcezze che caratterizzano la tradizione locale del periodo conclusivo dell’anno: per gli appassionati di pasticceria vecchia scuola, infatti, non mancano i classici cannariculi e la giurgiulena al sesamo, senza dimenticare di fare anche un salto ideale a Napoli, con gli struffoli.

Andrea Bignardi

Pasticceria De Marco, gli struffoli
Pasticceria De Marco, i panettoni artigianali
Pasticceria De Marco, i cannariculi

A Trebisacce si accende l’albero di Natale dei bambini: ecco quando

C’è aria di Natale a Trebisacce dove la Proloco ha messo in campo una nuova iniziativa ideata appositamente per i più piccoli, che animerà la giornata del 9 Dicembre.

Dalle 10,30 alle 12,30, infatti, Babbo Natale sarà in piazzetta Lutri per addobbare, insieme ai bimbi, l’albero posizionato nella piazza, che sarà ornato proprio dalle decorazioni donate dai bambini. Non mancherà anche la possibilità di scattarsi una foto con il “Santa Claus” in veste trebisaccese.

Alle 17, nel pomeriggio, saranno accese le luminarie dell’albero e ci sarà, inoltre, anche la possibilità, da parte dei bambini, di consegnare la consueta letterina a Babbo Natale, nell’attesa di ricevere i tanto agognati regali la notte del 25 Dicembre.

Nel frattempo, per rendere più dolce l’attesa delle festività, una principessa regalerà caramelle e palloncini ai bimbi che parteciperanno all’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Comune di Trebisacce.

“Progetto Mezzogiorno”: a Trebisacce un convegno per rilanciare l’innovazione al Sud


Un interessante convegno svolgerà il prossimo 2 dicembre all’Auditorium Comunale ex Fornace e
vedrà la partecipazione di esperti e istituzioni. Lo “spunto” è il libro
scritto da Nicola Barone che contiene molti dei temi presenti nel PNRR

Un grande laboratorio di eccellenza per lo sviluppo territoriale basato
sull’economia della conoscenza. E’ lo scenario indicato nel libro “Progetto
Mezzogiorno” di Nicola Barone, che sarà al centro di un convegno in
programma a Trebisacce il prossimo 2 dicembre il cui obiettivo è quello di
rilanciare i temi legati alle potenzialità di sviluppo del Sud, con focus
sull’innovazione e in particolare sulle metodologie e metriche che consentono
di misurarla e, quindi, di orientarla sulla base delle specifiche esigenze del
territorio.
All’evento, che si svolgerà a partire dalle ore 16 all’Auditorium Comunale ex
Fornace, interverrà il sindaco di Trebisacce, Alex Aurelio, con un saluto
introduttivo, e vedrà la partecipazione, oltre che dell’autore del libro, di
numerose personalità e istituzioni: Florindo Rubettino, editore del libro
“Progetto Mezzogiorno”; Don Francesco Preite, Presidente Nazionale Salesiani
per il Sociale; Nicola Paldino, Presidente Credito Cooperativo Mediocrati;
Vincenzo Cesarini, Presidente dell’ODCEC; Rosanna Mazzia, Presidente
dell’Associazione Borghi Autentici D’Italia; Paolo Innamorati, Dottore
Commercialista; Prof. Franco Rubino, Dipartimento di Scienze Aziendali e
Giuridiche di Unical; S.E. Mons. Donato Oliverio, Vescovo di Lungro. Modererà i
lavori Luca Collodi, Caporedattore di Radio Vaticana.
“Progetto Mezzogiorno” anticipa di diversi anni – con singolare capacità
visionaria – molti dei contenuti presenti oggi nel PNRR, il piano nazionale di
ripresa e resilienza che promuove un’ambiziosa agenda di riforme per la
ripartenza dell’Italia.
Ingegnere, grande esperto di strategie innovative per le telecomunicazioni e
considerato uno dei maggiori esperti internazionali del settore, avendo
ricoperto ruoli importanti all’interno ad una delle principali telco europee,
Nicola Barone ha trascorso la sua vita professionale dedicandosi a progetti ed
iniziative nel campo della Net Economy.
“Progetto Mezzogiorno” tratta diffusamente del Territorial Knowledge
Management e costituisce la verifica dei risultati dell’applicazione di questo
metodo in alcune zone del Mezzogiorno. Un testo, dunque, di grande utilità per
chiunque volesse approfondire o programmare azioni di intervento nel campo
delle nuove tecnologie in zone economicamente depresse. Il volume parte da
un’esperienza diretta perché per molti anni Barone ho fatto il Presidente e
l’amministratore unico di un grande progetto pilota territoriale: il piano
telematico Calabria finanziato dal Ministero dell’università e ricerca scientifica,
un progetto sperimentale che mirava proprio a creare le condizioni per lo
sviluppo sostenibile e competitiva dei territori. Un progetto che partiva da una
delle regioni del Sud più bisognose di iniziative “di sistema” ma replicabile in
altre realtà territoriale che potesse competere con gli altri territori più avanzati
del nord d’Italia, ma anche d’Europa. E racconta che il Sud Italia può ripartire
se si mettono insieme economia della conoscenza e tutto ciò porta allo
sviluppo, in sostanza investimenti, integrazione locale e internazionale e
soprattutto innovazione attraverso la valorizzazione anche delle culture e delle
intelligenze del territorio. Con l’obiettivo di far emergere quello che viene
definito “il capitale intellettuale sociale territoriale”. Su questo Barone ha
individuato oltre 50 indicatori di competitività, puntualmente elencati nel libro.
Che, a distanza di oltre 15 anni dalla sua uscita, resta più attuale che mai al
punto che ora è oggetto di un convegno

Domenica i festeggiamenti in onore di San Leonardo: il programma

Domenica 6 Novembre ricorre la festa patronale di San Leonardo.

Dopo due anni segnati dalla pandemia e dalle restrizioni l’evento tornerà a svolgersi nella sua pienezza: al programma religioso, già pubblicato precedentemente sul nostro blog, è stato abbinato anche quello civile, con una serie di iniziative messe in campo dall’amministrazione e dalla Pro Loco, che organizzerà la Festa dei Colori e dei Sapori d’Autunno.

Molto articolato il cartellone di eventi:

Dalle 11 alle 12 i membri della giuria del concorso “Il vicolo più bello” effettueranno una visita del centro storico per una prima valutazione dei vicoli che parteciperanno al concorso. Tutti i vicoli saranno fotografati per una futura mostra. Alle 16 ci sarà l’ allestimento degli spazi espositivi
Alle 17.30 si terrà la Solenne celebrazione eucaristica presieduta da S. E. Mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano, cui seguirà la processione con fiaccolata.
Alle 19 si terrà l’apertura degli stands de ‘’A Fera dei Truzzaculi’’, animata da suoni della tradizione popolare
Alle 19.30, contestualmente alla riunione della Giuria per la scelta del ‘’VICOLO PIU’ BELLO 2022’’, ci sarà il ritrovo sul “balcone” dietro la Chiesa Madre per una passeggiata nel Centro Storico, e, in seguito, una visita guidata presso il ‘’Museo d’Arte Olearia Ludovico Noia’’ per una degustazione di vini e ‘’Bruschette con olio”
Alle 20 si terrà la cerimonia di premiazione del ‘’Vicolo piu’ bello 2022’’, con l’ estrazione dei numeri collegati ai biglietti vincenti della riffa
In chiusura di serata, a partire dalle 21, prenderanno il via i balli con suoni della tradizione popolare della storica banda musicale di Trebisacce
Spazio anche ai più piccoli con giochi, musica ed animazione a cura di Lucia Vito: al termine, si legge nella locandina della festa patronale, ci sarà una “grande sorpresa”.

L’obiettivo – si legge nel programma dell’evento – è quello di valorizzaze il patrimonio storico culturale ed enogastronomico del territorio attraverso l’arte e la creatività. Il senso della festa è tutto contenuto nel suo titolo, i colori dell’autunno saranno rappresentati dai mille colori, dalle opere artistiche
di abili artigiani locali e dai colori delle luminarie che magicamente
illumineranno il borgo di sera. I sapori invece saranno rappresentati dai prodotti tipici che magistralmente accompagneranno i visitatori tra le suggestive viuzze e scalinate del Centro Storico”.

Nel gergo popolare, “a fera dei Truzzaculi”, ha assunto tale denominazione perche’ le persone si ‘’urtavano’’, si ‘’truzzavano’’, si ‘’stringevano’’, si ‘’strusciavano’’ uno addosso all’altro, chi per una direzione, chi per quella inversa.

A quale ricorrenza trebisaccese sei più legato? Vota qui

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Quella che proponiamo è un’interessante manifestazione di opinione: se può farvi piacere potrete anche spiegarci il perchè della vostra scelta nei commenti.

NOTA

I sondaggi sono basati su metodi di rilevazione scientifica applicati ad un campione. Qualsiasi altra indagine priva di valore scientifico, ai sensi della Legge vigente, è una manifestazione di opinione fondata sulla partecipazione spontanea degli utenti. Le manifestazioni di opinioni, pertanto, non potranno essere pubblicate o diffuse con la denominazione di “sondaggio”.

Un finale di ottobre che sa d’estate

E’ un finale di Ottobre che sa d’estate quello che sta vivendo Trebisacce, un po’ come tutto il Sud Italia, grazie all’anticiclone africano che domina da ormai più di dieci giorni sulla nostra Penisola.

Non si può, con tutta probabilità, parlare di record, siccome Trebisacce e l’Alto Jonio sono da sempre abituate a vivere un clima particolarmente mite, anche durante la primavera e l’autunno.

I dati climatici dell’intero mese di Ottobre, però, sono rilevanti: la stazione meteorologica amatoriale del Museo Noia ha rilevato, nella giornata di oggi, una temperatura massima di 24 gradi ed una minima, nelle prime ore del mattino, di ben 17 gradi.

Il clima di Ottobre è stato davvero quasi estivo: la colonnina di mercurio non è mai scesa al di sotto dei 16 gradi, toccati, sempre secondo i dati disponibili sul sito della stazione meteo, il 15 del mese in corso.

Il sole ed il caldo fuori stagione hanno portato il Lungomare e le spiagge della cittadina ad accogliere un gran numero di visitatori provenienti dalla zona circostante.

Praticamente assenti i turisti in quanto la stagione balneare “ufficiale” si è già chiusa da un pezzo: acquisita la consapevolezza di un clima che cambia e diviene sempre più rovente, però, certamente la città potrebbe, nei prossimi anni, puntare su di un programma di destagionalizzazione per ospitare presenze non soltanto a luglio e ad agosto, come avvenuto purtroppo nel passato, ma anche durante l’intero “semestre caldo”.

Anche Trebisacce alla Borsa del Turismo Archeologico

Anche Trebisacce è stata presente alla XXXIV edizione della “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

L’assessore con delega al turismo Leonardo Petrone ha rappresentato la città di Trebisacce alla Borsa.

La fiera, ormai celebre da diversi anni, valorizza, nel suo complesso, le bellezze turistiche ed archeologiche, inclusi musei e siti di inestimabile valore.


La città di Trebisacce è stata promotrice del sito protostorico che ospita il parco archeologico di Broglio, vero fiore all’occhiello del nostro territorio comunale e, più in generale, dell’intero Alto Jonio Cosentino.


Il turismo archeologico può potenzialmente richiamare un gran numero di visitatori da tutto il mondo. La nostra volontà – ha commentato l’assessore Petrone – è quella di promuovere, valorizzare e preservare le nostre bellezze culturali e archeologiche dando la visibilità che merita ad una risorsa territoriale come Broglio“.

“Rimbocchiamoci le maniche” torna domenica, ecco dove

“Rimbocchiamoci le maniche” torna a svolgersi domenica 16 ottobre a partire dalle 9.30.

Dopo il successo del primo appuntamento, tenutosi la scorsa domenica a Trebisacce, l’iniziativa ambientalista che ha visto protagonisti alcuni cittadini insieme ai membri dell’amministrazione comunale punta a divenire una costante.

Già in passato si erano svolte iniziative simili di sensibilizzazione ambientale, ma erano state principalmente promosse da realtà associative impegnate in svariati campi, dalla solidarietà alla sostenibilità, come il Rotaract e Legambiente.

Il primo appuntamento si è caratterizzato per la pulizia delle strade del centro storico: partiti dalla piazza della Repubblica, di fronte la sede del Comune, i partecipanti al corteo, armati di scope, palette e rastrelli, si sono recati di buon mattino, lungo il bastione, nella parte alta della città, dove hanno rimosso rifiuti ed erbacce in eccesso da numerose stradine del borgo antico.

L’iniziativa ha visto la partecipazione, tra gli altri, del primo cittadino di Trebisacce Sandro Aurelio, del vicesindaco Nicoletta Tufaro, degli assessori Claudio Roseto, Leonardo Petrone e Daniela Nigro, oltre che che tanti cittadini che si sono ripromessi di darsi appuntamento nella giornata di domenica.

La zona interessata dal secondo appuntamento di pulizia partecipata sarà quella di Sant’Antonio, andando ad aggiungere, dunque, un nuovo tassello al programma ambientalista che dovrebbe coprire tutti i quartieri della città.

Una pizza con le radici a Trebisacce ancora sul tetto del mondo

Pietro De Paola porta ancora alto il nome di Trebisacce nel mondo della pizza.

Tra il 4 ed il 6 Ottobre si è, infatti, svolta a Roma la 20ma edizione del Pizza World Cup, prestigiosa manifestazione organizzata dalla famiglia Folliero, storicamente legata a questo settore.

Il campionato si articola in venti categorie, in cui centinaia di pizzaioli provenienti da ogni dove si sfidano tra loro: ognuna di esse esprime un gusto a sè stante.

Una categoria a parte è definita invece “Supercampione”, e in essa concorrono i pizzaioli che hanno ottenuto il maggior punteggio complessivo in almeno sette delle categorie precedenti.

De Paola, che già si era distinto nel Trofeo Internazionale della Pizza, svoltosi nel Sannio a settembre, dove aveva conquistato la giuria con l’abbinamento pizza-vino, ha vinto nella categoria “Innovazione”, una delle più attenzionate della Pizza World Cup.

Il percorso professionale di De Paola, iniziato nella cittadina jonica, si è poi sviluppato in Francia, e precisamente a Cran-Gevrier, nell’Alta Savoia, dove gestisce il locale “Chez Pietro”.

Questa vittoria è per me come il biglietto d’entrata nella categoria dei bravi pizzaioli – ha commentato De Paola – di quelli che hanno l’onore di sottoporre le proprie creazioni a giudici che rappresentano i nomi piu’ illustri della pizza, tra cui Alfredo Folliero, Antonio Starita e Luciano Sorbillo, oltre ad altri chef di cucina che giudicano la pizza sul piano del gusto e dell’ abbinamento degli ingredienti. Ricevere l’apprezzamento di questi “Mostri Sacri” della Pizza per me già equivale ad una vittoria“.

L’arrivo in Francia è stato per De Paola un trampolino di lancio per la sua carriera, proseguita senza mai abbandonare le sue radici.

Il primo posto nella pizza innovativa – ha continuato De Paola – rappresenta il culmine del mio percorso che mi offre la possibilità di fregiarmi del titolo di Campione del Mondo di Pizza e questo mi rende fiero perché rende onore alla mia regione, la Calabria e al mio paese, Trebisacce

Rivolgo un pensiero ai miei amici Salvatore Catapano, Giovanni Leonetti, Mustafà Vesalov, miei compagni d’avventura nello scorso campionato e che avrei voluto con me in questo mondiale – ha concluso De Paola – Infine dedico questa vittoria ad Emma, le sue critiche alla mia pizza mi hanno spinto a superare me stesso e a Brunella, senza la sua protezione non avrei mai avuto la forza diventare uomo“.

La carica dei..trebisaccesi al Trofeo Internazionale della Pizza nel Sannio

Ci sarà una nutrita delegazione trebisaccese al Trofeo Internazionale della Pizza “Colline del Fortore”, organizzato da Enrico Bianchini, che si svolgerà nella Tenuta Caretti di San Giorgio La Molara, in provincia di Benevento, tra il 19 ed il 20 settembre.

A partecipare saranno, infatti, i pizzaioli Salvatore Catapano della pizzeria “Da Mario a Mare”, Giovanni Leonetti del ristorante – pizzeria “Da Lucrezia”, Mustafa Vesalov della pizzeria “Miramare”.

Salvatore Catapano, pizzeria “Da Mario a Mare”
Giovanni Leonetti, ristorante – pizzeria da Lucrezia
Mustafa Vesalov, pizzeria Miramare

Ma trebisaccese è anche Pietro De Paola, da qualche anno gestisce con successo la pizzeria “Chez Pietro” in Francia.

Pietro De Paola, pizzeria Chez Pietro

Quattro saranno le categorie per le quali si svolgerà la gara, che vedrà sfidarsi centinaia di pizzaioli provenienti da ogni luogo d’Italia (e non solo): napoletana, classica, chilometro zero e in stile pinsa.

Nell’attesa di scoprire il vincitore del trofeo, non possiamo che rivolgere un grande in bocca al lupo a tutti i pizzaioli di Trebisacce che proveranno a portare alto il nome della città anche nel mondo della pizza, in cui, anche in zona, negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi in avanti.

Stay tuned…