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Esami a campione gratuiti, Trebisacce in progetto nazionale salute pubblica

Trebisacce è tra i comuni inseriti nel progetto nazionale Italian Health Examination Survey, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, per la prevenzione e contrasto delle malattie non trasmissibili.

Da marzo saranno effettuati esami gratuiti a campione tra la popolazione di uomini e donne di età compresa tra i 35 ed i 74 anni – fa sapere il Sindaco Alex Aurelioesprimendo soddisfazione per questo risultato che assegna all’Alto Jonio cosentino un ruolo da protagonista nel monitoraggio della salute pubblica nazionale“.

In territori come il nostro dove la risposta sanitaria è più deboleaggiungeiniziative come questa rappresentano un’opportunità in più per stimolare soprattutto le fasce più vulnerabili ad effettuare controlli periodici e a seguire stili di vita sani destinati a ridurre ogni rischio di malattia“.

Il Primo Cittadino – ha proseguito la nota del sindacocoglie l’occasione per invitare quanti saranno selezionati ad aderire a questo importante momento di indagine. Ipertensione arteriosa, obesità, ipercolesterolemia, diabete. Sono, queste, alcune delle malattie non trasmissibili e alcune condizioni a rischio, sulle quali il monitoraggio vuole indagare per individuare le possibili cause“.

Tra i pochi comuni scelti in Calabria, l’indagine sul territorio di Trebisacce sarà eseguita in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.

A partire da Marzo 2023, uomini e donne di età compresa fra i 35 e i 74 anni, selezionati casualmente tra i residenti, riceveranno l’invito a partecipare all’indagine mediante lettera postale.

Le persone che prendono parte all’indagine vengono sottoposte, gratuitamente, ad esami (misurazione pressione, peso, altezza, prelievo di sangue, analisi urine) e alla raccolta di informazioni sugli stili di vita.

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Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
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Piazzetta Lutri, una targa in memoria di Mariano Bianchi

E’ stata apposta nello scorso fine settimana una targa in memoria dell’ex sindaco di Trebisacce Mariano Bianchi, nella piazzetta Lutri, realizzata su impulso della sua amministrazione, sita al centro dell’omonima via, cuore pulsante del commercio cittadino.

Ad apporre la targa l’assessore della giunta guidata da Sandro Aurelio, delegato a Spettacolo, Grandi Eventi, Famiglia, Rapporti con i Comitati di quartiere e Centro Storico, Daniela Nigro. Un’iniziativa, quella della posa della targa, fortemente voluta anche dall’assessore al turismo Leonardo Petrone.

La targa, originariamente apposta al momento dell’inaugurazione della piazzetta, il 4 Novembre del 2011, ne riportava, per l’appunto, la data.

Successivamente trafugata, è stata, quindi, ripristinata.

Mariano Bianchi, sindaco di Trebisacce dal 2007 al 2012, già direttore generale dell’Arpacal nei primi anni 2000 e funzionario della Soprintendenza, ideatore, tra le altre iniziative, della “Notte Bianca”, fautore di una rinnovata valorizzazione della cittadina jonica e dell’intero territorio circostante in chiave turistica, morì prematuramente nell’agosto del 2020.

Figura di grande seguito popolare, in seguito alla sua scomparsa un nutrito gruppo di cittadini dell’Alto Jonio promosse una raccolta firme, che raggiunse circa quattromila sottoscrizioni, per l’intitolazione del Lungomare della città da lui amministrata, molto attesa dai suoi sostenitori.

Andrea Bignardi

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Il San Valentino dei ristoranti trebisaccesi / I menù

San Valentino, festa degli innamorati, è da sempre una delle occasioni nelle quali è particolarmente ricorrente, per non dire rituale, recarsi al ristorante con la persona che si ama.

I ristoratori di Trebisacce hanno scelto di non farsi trovare impreparati dinnanzi ad un evento così importante: tante e differenti tra loro sono state le proposte di menù offerte e pubblicizzate sulla rete dalle pagine web e social di alcuni dei più conosciuti locali cittadini, capaci di spaziare dal mare alla terra, dalla tradizione all’innovazione.

Proveremo a passarle in rassegna senza distinzioni, nè tantomeno preclusioni – il nostro è un blog che prova a valorizzare il territorio nel suo complesso – invitando chiunque desideri farlo a inviare ai recapiti di riferimento per la pagina, la propria proposta di menù, qualora non sia stata da noi visualizzata: il post è in costante aggiornamento e aperto ad ogni contributo.

I MENU’ FISSIdentro e fuori dal centro

La prima proposta partendo da nord, particolarmente creativa, in chiave gourmet e marinara, è quella della Masseria Torre di Albidona, la cui brigata è guidata dallo chef Pietro Acciardi.

Masseria Torre di Albidona, gli interni

Il menù della festa degli innamorati prevede, infatti: tagliata di polpo, maionese allo zafferano e cruditè di finocchi ed arance; tortino di gamberi, calamari e carciofi con gambero rosso crudo su crema di ricotta e menta; maltagliati rossi in salsa di seppie, scampi e vongole con zucca gialla appassita e pane croccante; filetto di spigola in crosta di zucchine con purea di patate viola e funghi cardoncelli mandorlati; crostatina morbida con crema al cioccolato e frutti di bosco, finger di tiramisù alle fragole.

Proseguendo verso il centro, chi vuole spingersi verso Albidona, potrà fare una deviazione per sperimentare un invitante menù di terra proposto dal ristorante tipico Terre di Levidonia della famiglia Ippolito.

Antipasto tipico con assaggi caldi e freddi (tra cui spiccano, per gli amanti della tradizione, must come la stigliola e i pipi e patate), gnocchetti di farina Cappelli con zucca, funghi porcini e guanciale croccante, arrosto di maiale cotto a bassa temperatura con demiglace al biondo tardivo di Trebisacce, patate silane al profumo di rosmarino, e, per dessert, un dolcetto dell’amore.

Terre di Levidonia, pasta fresca fatta in casa

Un menù di mare particolarmente estroso, invece, quello proposto da “Alice Restaurant” di Giancarlo Mazzei, panoramicissimo locale sito a due passi dal Bastione e dal centro storico: soufflè di tonno rosso su vellutata di zucchine e chips di patate dolci, gamberone in pasta kataifi con polenta croccante e coulis ai frutti rossi, cuori di pasta con bisque di crostacei, granella di pistacchio e stracciatella, trancio di salmone alle mandorle su crema di zucca al rosmarino con millefoglie di verdure alla griglia, tiramisù red fruit.

Tornati in Marina, ecco il menù di San Valentino anche alla “Bottega degli Antichi Sapori”, ormai storico locale di viale della Libertà, all’ingresso del centro cittadino. Due le proposte: menù completo e menù pizza.

Il menù completo prevede un mix di antipasti caldi e freddi: julienne di seppie e peperone arrostito, polpo e seppie all’insalata, alici su cipolla caramellata, rondelle di calamaro arrosto su crema verde, flan di patate con cuore di mare, fagottino di baccalà. Seguono, come primo piatto, calamarata allo scoglio e farfalle pesto e rucola. Per secondo, la scelta è tra la frittura di mare ed un misto di gamberoni e seppie al gratin.

MENU’ ALLA CARTA per “i big” del centro città

Nessun menù fisso ma un’ampia scelta alla carta all’insegna del pescato fresco e della tradizione marinara locale per un grande classico della ristorazione trebisaccese: la Trattoria del Sole, fondata oltre cinquant’anni fa e gestita con successo da Domenico Pinelli, che sarà aperta sia a pranzo che a cena.

Trattoria del Sole, tonnarello con tartare di tonno rosso, pistacchio di Stigliano e stracciatella pugliese

Ma saprà certamente sorprendere i tanti innamorati gourmand anche La RotondaRistorante di Pesce, che da sempre fa del pescato delle paranze locali e della sua ricchissima e luminosissima cantina il suo fiore all’occhiello, reinterpretato grazie all’estro creativo dello chef Loris Aloia. Anche nel gradevole locale sito al centro del Lungomare nessun menù fisso, ma un’ampia scelta di proposte di mare, con particolare attenzione al cruditè, per gli appassionati del genere.

La Rotonda Ristorante di Pesce – Tartare di tonno

Per gli amanti del pescato in chiave “slow” e locale c’è, invece, al “Bivio”, il ristorante Da Lucrezia di Giuseppe Gatto che ne è chef e sommelier. Il locale affianca ad un’efficace proposta di mare, piacevolmente sospesa tra tradizione ed innovazione, anche una vasta cantina e, last but not least, una buona pizza, leggera e digeribile, frutto di un lungo lavoro di ricerca sugli impasti.

Pasticceria De Marco: una dolce storia di famiglia

Era il febbraio del 1961 quando Antonio De Marco e Filomena Lo Giudice aprirono una pasticceria-gelateria sulla strada principale di Trebisacce, che, all’epoca, era la Statale 106 Jonica.

Erano gli anni di un boom economico arrivato un po’ in ritardo al Sud, rispetto al resto d’Italia: gli italiani, lasciatisi alle spalle gli orrori e la tensione della guerra ormai da un po’, iniziavano a desiderare beni che andassero al di là della semplice “necessità“.

E così proliferarono – liddove già non ci fossero – le pasticcerie e le gelaterie, dando vita, anche in zona, ad una tradizione dolciaria che andasse al di là delle preparazioni strettamente domestiche, che pure sono sempre state presenti sulle tavole dei calabresi (e dei trebisaccesi).

Da allora, e per oltre sessant’anni, è stato un crescendo di creazioni, tutte all’insegna della dolcezza.

Negli anni del “boom” era davvero una chicca, specie per i più piccoli, mangiare un gelato prodotto con la macchina Carpigiani, all’epoca un’innovazione avvenieristica, per il fatto che veniva mantecato al momento.

Prima ancora che una pasticceria-gelateria, però, il bar De Marco divenne sin da subito un punto di aggregazione in quello che, nel corso degli anni, sarebbe diventato il salotto cittadino per eccellenza. All’inizio dell’attività – raccontano i titolari – non era previsto nemmeno un giorno di chiusura e, visto il via vai di auto e camion che attraversava la Nazionale, spesso il bar restava aperto 24 ore su 24.

Il rito dell’acquisto dei pasticcini si svolge ancora oggi, specie la domenica mattina o anche nel pomeriggio, dopo il consueto pranzo del giorno festivo.

Oggi, la pasticceria si è maggiormente aperta alle innovazioni: spazio nel periodo natalizio è concesso ai lievitati, così come alle chiacchiere nell’attesa del Carnevale, in una miriade di gusti differenti, che provano, da un lato, a coniugare il rispetto della tradizione, dall’altro ad assecondare le nuove tendenze.

Andrea Bignardi



Il maestro pizzaiolo Salvatore Catapano “approda” in Tunisia

La pizza dell’Aiap approderà in Tunisia grazie al contributo del maestro pizzaiolo Salvatore Catapano, che sarà in visita nel paese del Maghreb i prossimi 24, 25 e 26 Febbraio, di una masterclass sui lievitati organizzata nella capitale Tunisi.

Il pizzaiolo de “Mario a mare” sarà presente insieme al presidente dell’AIAP, associazione internazionale arte pizza, Luca Di Nubila: entrambi saranno accolti da Adnen Ben Nasser che guida l’Association Tunisienne Professionnelle Pizzaioli, “omologa” della realtà italiana attiva nel paese del Nord Africa.

Una nuova ed importante occasione, quella in programma a Tunisi, per valorizzare la pizza nel mondo: è, in sintesi, la mission dell’Aiap e, ovviamente, della sua delegazioen calabro-lucana.

Anche grazie al contributo dei pizzaioli dell’associazione, negli ultimi anni, Trebisacce ha compiuto su questo fronte numerosi passi in avanti.

Trebisacce da visitare: la chiesa di Sant’Antonio

Risale almeno al XVIII secolo – periodo nel quale vi furono le prime attestazioni sulla stessa – la chiesa di Sant’Antonio Abate di Trebisacce, sita nella parte alta del centro storico, cui, peraltro dà anche il nome, la cui denominazione più antica fu quella di Santa Maria dell’Idria.

La cappella è dedicata al santo patrono degli animali, nei confronti del quale i trebisaccesi sono particolarmente devoti, proprio come avviene per San Giuseppe e, in misura ancor maggiore, anche per San Rocco, pur non essendone i patroni.

Sant’Antune viene tradizionalmente festeggiato il 17 gennaio con la benedizione degli animali e la processione della statua del santo. Un rito ripetuto anche quest’anno, con la partecipazione del corpo bandistico della città, fondato nel 1910, presieduto da Ludovico Noia e diretto da Pino Lufrano e Antonietta Raimondi

La Cappella presenta una facciata molto sobria, sovrastata da un piccolo e discreto campanile a vela: gli interni sono anch’essi tipici di una chiesetta rurale: dal 1909 fu impreziosita dalla statua del Santo cui è dedicata.

Trebisacce “sbarca” in Costa Azzurra con il progetto “10 Comuni”

“Promuovere ogni iniziativa utile a costruire ed a rafforzare la reputazione internazionale di Trebisacce come destinazione turistica non solo balneare, ma culturale ed identitaria, attrattiva e fruibile 365 giorni l’anno, attraverso il suo complessivo patrimonio, a partire dalla promozione del suo borgo storico marinaro: è questo, il percorso strategico che come amministrazione comunale abbiamo intrapreso da tempo e che inizia a produrre risultati: l’Alto Jonio cosentino con Trebisacce sarà, infatti, protagonista dell’evento 10 Comuni, progetto di marketing territoriale promosso dalla Camera di Commercio italiana di Nizza in Francia e in Costa Azzurra“.

È quanto ha commentato poche ore fa in una nota il Sindaco di Trebisacce Sandro Aurelio esprimendo soddisfazione, insieme all’assessore al turismo Leonardo Petrone, per un ulteriore passo dell’amministrazione che va nella direzione di promuovere immagine, contenuti e relazioni della città e dei suoi marcatori ed attrattori oltre i confini regionali.

E il sindaco ha colto anche l’occasione per ringraziare il direttore generale della Camera di Commercio italiana a Nizza Agostino Pesce ed il responsabile del progetto Giacomo Rinaudo per l’attenzione e la sensibilità dimostrate per questo territorio.

Vedere Trebisacce al fianco dei comuni più belli d’Italia e sulle migliori riviste francesi – aggiunge il Sindaco – premia gli sforzi ed il lavoro portati avanti, orientati a costruire opportunità di crescita e sviluppo per le comunità locali e per tutti gli operatori turistico-economici“.

Il progetto “dieci comuni” si pone l’obiettivo di promuovere relazioni commerciali e culturali tra la Francia e le destinazioni selezionate, incentivando i turisti d’Oltralpe a visitare le bellezze dei comuni più belli d’Italia.

Il tutto sarà possibile attraverso una serie di azioni mirate: viaggi educativi ed incoming con giornalisti, promozione digitale e diffusa su magazine e riviste dedicate, organizzazione di incontri istituzionali con le città e personalità della Costa Azzurra e del Principato di Monaco.

(Fonte: Comune di Trebisacce – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)

Trebisacce. Il benvenuto in piazza al 2023

Trebisacce si prepara ad attendere il nuovo anno. Lo spettacolo che darà il benvenuto al 2023 inizierà alle 23 e si terrà in Piazza Matteotti. Protagonisti del Capodanno in piazza made in Trebisacce saranno i giovani artisti locali Anna Ippolito, Antonio Cirigliano, Pietro, Tony e Dada, che si esibiranno in una scaletta ancora tutta da svelare ma che certamente farà emozionare chi sceglierà di trascorrere gli ultimi momenti dell’anno che sta per chiudersi nel cuore della città capofila dell’Alto Jonio Cosentino. Allo scoccare della mezzanotte si terrà il consueto brindisi augurale, seguito dal dj set di Antonio Russo, Cristian Civale e DJ Raff. Lo spettacolo sarà presentato da Daniele D’Elia e Serena Oriolo.

“Club Progresso”, il pop-up per un Natale fatto di tanta musica e buoni eventi

“Club Progrè, ma a cu appartens?”. Pare siano stati in tanti a scrivere questa frase in autentico dialetto trebisaccese alla pagina instagram del “Club Progresso”, comparsa qualche tempo fa e che fino all’ultimo, quasi come in una campagna di marketing d’eccezione, ha lasciato un po’ di “suspance” sulla sua mission.

Il “Club Progresso” è un locale pop-up, espressione di un’associazione, che, proprio cavalcando l’onda di una tendenza diffusa nelle grandi città metropolitane (su tutte Milano), proverà a proporre qualcosa di diverso per la movida serale in città, uscendo, così, fuori dai canonici schemi dei cocktail bar, che pure a Trebisacce, nel tempo, sono particolarmente migliorati e cresciuti in numero.

Il Club Progresso, proprio come ogni pop-up che si rispetti, sarà aperto per un brevissimo periodo, dal 22 dicembre al 6 Gennaio, coprendo (quasi) l’intero arco delle festività natalizie.

Locali di questo tipo si rivolgono ad un pubblico giovane e dinamico, non abitudinario e più aperto alle novità e alle sperimentazioni, quindi disposto a provare qualcosa di nuovo e inedito.

Siamo un’associazione – recita la pagina Instagram del Club – e la nostra sede si trova in Piazza Progresso, nel centro storico di Trebisacce, il posto più bello del mondo. Se volete venire a conoscerci ci trovate di fronte la chiesa: tra un concertino, un dj set e un rintocco di campane ci possiamo stringere la mano di persona“.

Ed è già pronto il programma dei primi eventi organizzati dal Club, molti dei quali saranno all’insegna della buona musica. Eccoli, di seguito, riportati:

Non resta, dunque, che scoprire questa interessante novità del natale trebisaccese.

Pizze come.. quadri di mare. Ancora successi per Salvatore Catapano

Ancora successi per il pizzaiolo Salvatore Catapano, reduce da ottimi piazzamenti nell’ambito del torneo “Maestro Pizzaiolo d’Italia“, con una migliore composizione, un secondo posto per la pizza contemporanea, un secondo posto per la pizza napoletana. Catapano ha partecipato alla manifestazione in qualità di socio dell’AIAP (Associazione Italiana Arte della Pizza).

Il secondo posto per la pizza contemporanea, nell’ambito del Trofeo Molino Scoppettuolo è stato conquistato dal pizzaiolo trebisaccese dalle radici partenopee con una pizza che esprime appieno il fil rouge della sua visione di pizza, che, da un lato, prova ad unire stile campano e calabro, dall’altro punta su una contaminazione molto accentuata delle materie prime del mar Jonio con le primizie della terra.

Emblematico il nome: la “Quadro di Mare”, con base di stracciatella pugliese, pomodorini del piennolo del Vesuvio, tartare di tonno e tartare di gambero viola condita con lime, granella di pistacchio, aceto balsamico Igp, burrata, peperone crusco lucano e.. coralli al nero di seppia con una chicca estrosa quale la fogliolina d’oro alimentare.

Il maestro pizzaiolo di “Mario a Mare”, annessa all’Hotel Stellato, non poteva dimenticare un’ estensione anche alla pizza in teglia: interessante quella proposta, con crema di zucca, guanciale nero di Calabria, ricotta, scarola saltata, besciamella al tartufo, peperone crusco lucano ed insalata di scarole.

Interessante anche la “Colori a Pastello”, con la quale Catapano si è aggiudicato la miglior composizione: curcuma, granelli di pepe lungo e acqua di bollitura delle melanzane, e l’immancabile datterino giallo hanno composto la base, mentre ancor più ricco è stato il topping della creazione, con polpette di melenzane, puntini di crema di peperone, chips di patata viola, pomodorini del Vesuvio saltati in padella, corallo, barbabietola rossa, fiori eduli

Il secondo posto, nella categoria della pizza napoletana è stato, invece, raggiunto dal maestro pizzaiolo, con una classica margherita a base di pomodoro San Marzano, mozzarella, fior di latte, basilico e olio extra vergine d’oliva.