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La Trattoria del Sole entra nell’associazione “Ristoranti dell’Arte”

La Trattoria del Sole, storico indirizzo trebisaccese, è entrata nel circuito dell’ Associazione Ristoranti dell’Arte. La realtà ha lo scopo di promuovere la buona cucina italiana abbinandola a riproduzioni di opere artistiche, su tavolette in ceramica.

Nel caso specifico, non potrà che esserci una raffigurazione della cittadina Jonica, realizzata su una tavoletta che sarà donata in omaggio a tutti coloro che sperimenteranno il menù dell’arte, che punta a riassumere la filosofia di fondo della trattoria della famiglia Pinelli, da oltre mezzo secolo un riferimento nell’offerta gastronomica trebisaccese e, in generale, dell’Alto Jonio.

Il sipario sul menù dell’arte si apre con una consolidata proposta della trattoria, la fantasia di mare dello Jonio. Cui segue, come primo piatto, uno spaghetto nero con tartare di gamberi viola dello Jonio, calamaro verace, frutti di mare misti, agrumi della Sibaritide e il pistacchio della non lontana Stigliano, in provincia di Matera.

Lo sgombro ai tre pomodorini è, invece, il secondo piatto presentato nel menù, mentre il dessert è un’omaggio ai due agrumi per eccellenza dell’Alto Jonio Cosentino; il limone Igp di Rocca Imperiale ed il biondo Tardivo di Trebisacce, una perla rara nel panorama agrumicolo italiano per la sua maturazione in primavera inoltrata.

Riconoscimenti e..soddisfazioni per l’accademia Pizzaioli Enotria

Riconoscimenti e..soddisfazioni per l’accademia Pizzaioli Enotria, i cui membri si sono distinti in occasione del Campionato della Pizza Contemporanea organizzato nei giorni scorsi a Grottaglie, in provincia di Taranto.

Primo posto nella categoria gourmet a Francesco Zumpano, terzo posto per Mustafa Vesalov.

Lillo Milanese, invece, si è distinto nella competizione internazionale “Expocook”, nell’ambito del team vincitore della kermesse.

Traguardi, questi ultimi, che aprono le porte su un nuovo ed importante appuntamento in programma per il prossimo martedì 26 Marzo proprio a Trebisacce, città sede dell’associazione, presso la Pizzeria “Da Mario a Mare” sita all’interno dell’Hotel Stellato: il maestro pizzaiolo partenopeo Antonio Starita, della celebre pizzeria che porta il suo cognome, sarà protagonista, insieme a Saverio Ciampi, di un viaggio nel tempo alla scoperta della storia e dei metodi tradizionali di produzione della pizza napoletana Stg.

Panoramica ancora chiusa: il Comitato incontra la consigliera regionale Straface

Via Bettino Craxi a Trebisacce (nota ai più come “Strada Panoramica”) resta ancora chiusa (da oltre sette mesi) al transito con conseguenti (e rilevanti) disagi ma si intravedono spiragli per una sua riapertura mentre i residenti continuano a dare battaglia.

La questione è, infatti, giunta all’attenzione della consigliera regionale Pasqualina Straface, che ha accolto, visitando l’invito del locale comitato di quartiere a fare il punto sulla problematica, auspicando una rapida conclusione dei lavori, e delle conseguenti criticità.

Facendo leva, innanzitutto, sul confronto previsto per il prossimo 2 Gennaio con il nuovo commissario del Consorzio di Bonifica Giacomo Giovinazzo.

La Panoramica prima della sua chiusura, consentiva un collegamento rapido tra il centro, la Marina ed il quartiere Pagliara bypassando la pericolosa Statale 106 – ora percorsa anche dagli scuolabus – e le anguste vie che si dipartono dal borgo antico: la sua vicenda resta ancora ferma dall’ormai lontano 19 Maggio del 2021, quando vi fu la consegna parziale dei lavori di regimentazione del Torrente Fosso Fiorentino con la relativa messa in sicurezza dell’agro adiacente, ad opera del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino.

Non vi sarebbero, secondo i membri del Comitato, condizioni pregiudiziali ad una rapida riapertura della rotabile, già protrattasi per molto tempo. La consigliera Straface, a margine dell’incontro, si è impegnata ad attivare un tavolo tecnico di confronto con il commissario in pectore dell’ente, Giacomo Giovinazzo, che si insedierà a partire dal 1 Gennaio, nel giorno successivo al Capodanno.

Il comitato, da parte sua, ha ricordato i disagi con cui la popolazione è costretta, suo malgrado, a convivere: “E’ limitata – si legge in una nota dell’organizzazione di quartiere – la libertà di circolazione all’interno del paese, servizi sanitari peggiorati per le tempistiche di soccorso, servizi delle Forze dell’Ordine allungati, scuolabus costretti a percorrere ex Strada statale 106 senza cinture di sicurezza per i bambini, oltre al rischio di presenze ridotte, per il prossimo anno scolastico della Scuola Elementare “Pertini” nei pressi della chiusura, difficoltà di raggiungere celermente il Pronto Soccorso per tutti coloro che abitano nei pressi della chiusura“.

L’incontro è avvenuto sul luogo della chiusura, ed ha visto la partecipazione di alcuni importanti esponenti del comitato, tra cui: il Vicepresidente Natale Auriemma assieme ad una rappresentanza del Direttivo (Debora Algieri, Arch. Maria Carmela Cataldi, Domenica Paladino, Leonardo Ugolini, Aurelio Pietro ed Antonio Santagada); oltre ai presidenti dell’ Assopec Nicola Perrone e dell’Avis Giuseppe Madera.

Un incontro che, per giungere al suo primo risultato, ovvero quello della convocazione di un incontro il prossimo 2 Gennaio, ha visto un’operatività diretta della consigliera regionale che si è rivolta sia al commissario uscente Italo Antonucci, sia al Rup Vincenzo Straface.

Lo stallo, si legge nella nota del Comitato, sarebbe stato imputato ad “una questione finanziaria legata alla cessazione del Consorzio di Bonifica” ed alla “richiesta di rescissione del contratto” da parte della ditta appaltatrice.

C’è attesa, dunque, per i futuri sviluppi: i cittadini della zona, tuttavia, continuano a promettere battaglia, specie nel caso in cui non si dovesse giungere ad una soluzione tempestiva: “Non aspetteremo le prossime campagne elettorali per la riapertura della strada, noi membri del Comitato siamo pronti a consegnare le tessere elettorali qualora non dovesse arrivare una soluzione. Le istituzioni devono esserci sempre, non solo nei momenti di visibilità“.

Andrea Bignardi

Il cenone della Vigilia: le tredici portate della tradizione secondo la Trattoria del Sole

Tredici portate come da rituale contraddistinguono il cenone della vigilia di Natale in Calabria. Tante le variazioni sul tema da provincia a provincia e da città a città, ma l’usanza di fondo, storicamente consolidata, è quella che si reitera nelle case dei trebisaccesi attenti alla tradizione.

Una cena, quella della Vigilia di Natale, da consumare rigorosamente a casa, in compagnia dei propri cari, all’insegna dei piatti della tradizione. E’ abbastanza insolito scegliere di trascorrerla fuori: tuttavia, i ristoratori, anche tra le mura delle proprie case, onorano e difendono le usanze culinarie del territorio. Non senza un tocco creativo: segue questo “mood” la Trattoria del Sole di Domenico Pinelli, che tra i ristoranti trebisaccesi – in tanti sono patrimonio di assoluta eccellenza – rappresenta senz’altro uno dei più aderenti alla tradizione.

La materia prima che giunge in tavola dalle acque dello Jonio è, senz’altro, protagonista: si inizia, in chiave rigorosamente trebisaccese, con le frittelle di sardella, per passare, poi ad una triade di baccalà (in pastella, con i peperoni cruschi, con la cipolla bianca all’agro).

Altra protagonista di un pescato rigorosamente a km 0 è la seppia, grigliata con cipollotto nero e peperone in frantumi o, ancor più aderente ai canoni della tradizione, “scattuliata”.

Poi, un di primi: ecco lo spaghettone con baccalà e lo spaghettone con alici e mollica, pienamente in aderenza alla tradizione locale.

Ed ecco che, poi, torna protagonista il pescato del giorno, con il dentice della Secca di Amendolara ai tre pomodori, accompagnato dai cicorie ammollicate, dentice ai tre pomodori, finocchi in insalata con melograno, broccoli saltati con cruschi. Gran chiusura con la frutta secca, i cannariculi e la giurgiulena al sesamo.

Il trionfo dei trebisaccesi al “Trofeo Maestro Pizzaiolo d’Italia e delle eccellenze lucane”

Successo per la delegazione trebisaccese al Premio del Maestro Pizzaiolo d’Italia e delle Eccellenze Lucane, che nei giorni scorsi ha segnato, ancora una volta, un’affermazione per gli artisti del gusto della cittadina jonica.

A distinguersi, in quest’occasione, ci sono stati tre pizzaioli del territorio, tutti soci dell’Aiap (Associazione Italiana Pizzaioli).

Mustafa Vesalov (de Le Ginestre a Villapiana), Giovanni Leonetti (del Ristorante-Pizzeria Da Lucrezia di Giuseppe Gatto), e Giuseppe Guaragna (titolare e maestro pizzaiolo della Pizzeria Pizza e Gulia). Tutti loro sono soci AIAP: a Vesalov sono andati due riconoscimenti (quello per il miglior abbinamento tra pizza e prodotti lucani ed il premio alla carriera).

Giovanni Leonetti, invece, ha primeggiato nella Coppa Speciale Peperoncino Rosso, mentre Giuseppe Guaragna ha vinto il premio della critica ed ha conseguito il terzo posto nella categoria speciale.

“Vita da Food Blogger” di LaC News fa tappa alla “Bottega degli Antichi Sapori” / Video

La storia e le tradizioni gastronomiche di Trebisacce protagoniste della nuova puntata del programma di LaC News condotta dal celebre food blogger Wlady Nigro “Vita da Food Blogger”, che ha fatto tappa alla “Bottega degli Antichi Sapori”, storico locale della cittadina jonica attivo dal 1996.

 

Un momento di particolare risalto per la buona cucina locale, nato ventisette anni fa su intuizione di Francesca Lista, che aprì un piccolo punto vendita di prodotti locali, sviluppatosi, poi, divenendo un ristorante e, successivamente, ampliando la sua offerta anche alla ricettività con il B&B “Casa & Bottega”.

La tradizione si esprime, però, in particolar modo in cucina: i piatti della cuoca di tradizione giungono, infatti, in sala e nel ridente giardino esterno: a guidare il servizio c’è Giandomenico Russo, che contribuisce a portare avanti la tradizione familiare.

Tradizione, quest’ultima, che come evidenziato dal blogger Wlady Nigro è ben valorizzata nei piatti locali sperimentati e mostrati ai telespettatori della nota emittente calabrese: dalla zuppa di pesce, agli spaghetti con gli scuncigli, ai rascatielli con il pomodoro ed il cacioricotta. Tre piatti “cult” per l’identità territoriale, capace di coniugare efficacemente eccellenze di terra e di mare sviluppandole in chiave creativa.

Una grande soddisfazione per la cittadina jonica che, ancora una volta, giunge agli onori della cronaca per storie positive che emergono dal suo territorio, in una trasmissione che va a suggellare oltre un quarto di secolo di onorata attività per lo storico locale della famiglia Russo. Congratulazioni!

Clicca qui per il video della puntata completa.

Andrea Bignardi

 

 

San Leonardo: la prima statua del Santo e la sua storia

Domani a Trebisacce si celebra San Leonardo, patrono della città.

L’iconografia del santo è senz’altro indissolubilmente legata alla statua oggi conservata nella Catte di San Nicola di Mira, e risalente alla prima metà del ‘700.

Tuttavia, è ben noto che il culto di San Leonardo nella cittadina jonica fosse diffuso ben prima della fine del ‘500. A testimoniarlo vi è anche una statua antecedente a quella oggi ritraente il santo, rinvenuta nel 1994 ma, purtroppo, non recuperata a causa delle pessime condizioni in cui fu ritrovata.

“Una delle rarissime foto (unica edita) dell’ antica statua di San Leonardo – pochi dubbi al riguardo – ricorda lo storico Ludovico Noia – fu rinvenuta nei locali sotterranei della chiesa di San Nicola di Mira di Trebisacce nel 1994. La scultura, di ridotte dimensioni, purtroppo, non è stata recuperata a causa delle pessime condizioni nelle quali si trovava (il viso era completamente deturpato). L’ immagine è reperita ne “Il Cenacolo”, supplemento de “Il Tiraccio”, XX (1994), 8, p. 2, a corredo di un articolo del dott. Domenico Alessio. Non abbiamo abbastanza elementi per datare la statua, né è possibile accertare nessi con la processione nel 1722, i festeggiamenti organizzati dal 1567 (feste documentate) o stabilire, ancora, l’esistenza di un’ulteriore simulacro. L’attuale scultura, invece, risale alla prima metà del XVIII secolo, opera della bottega dei Cerchiaro di Morano-Castrovillari”.

Gli spaghetti cu i’spungill di De Paola e la pizza di Catapano: Trebisacce trionfa al Pizza World Cup

E’ stato un vero trionfo quello della delegazione trebisaccese al Pizza World Cup di Roma.

La città in cui i sapori del mare regnano incontrastati e dove si è affermata con altrettanta forza l’arte della pizza negli ultimi decenni ha saputo fare breccia ancora una volta sui giurati del campionato.

Pietro De Paola, reduce dalla vittoria, lo scorso anno, nella categoria Innovativa, si è classificato secondo nella categoria “Spaghetto d’oro” con un piatto iconico della tradizione locale, gli spaghetti con “e’ spungille”, resi ancor più aromatici e corposi dal “garum” della ditta Garoppo.

Ma a vincere c’è stato anche Salvatore Catapano: il pizzaiolo di “Mario a Mare” ha letteralmente sbaragliando gli “avversari” in velocità di stesura, primeggiando nella categoria “For Honor”.

Il piatto di presentazione, a forma di Vesuvio, di quell’azzurro che accomuna Trebisacce con la capitale indiscussa della pizza, è stato donato al Maestro Alfredo Folliero che ha apprezzato moltissimo e l’ha subito esposto nel suo museo personale della pizza.

Una gran bella soddisfazione, dunque, per i due pizzaioli trebisaccesi, che si sono contraddistinti nell’organizzazione della partecipata festa della Pizza tenutasi la settimana scorsa nella cittadina jonica e che continuano, ancora una volta, a portarne alto il vessillo anche e soprattutto in importanti competizioni di carattere internazionale.

Trebisacce. Il Lungomare sarà intitolato a Mariano Bianchi

Un ulteriore passo in avanti, decisivo, per l’intitolazione del Lungomare di Trebisacce all’ex sindaco Mariano Bianchi, scomparso prematuramente nell’estate del 2020.

 

La Prefettura di Cosenza ha rilasciato il nulla osta autorizzativo, in deroga alla normativa vigente, non essendo trascorsi ancora i dieci anni dalla scomparsa, accogliendo una specifica volontà deliberata dall’esecutivo guidato dal Sindaco Alex Aurelio.

 

È quanto fa sapere lo stesso Primo Cittadino informando che, a seguito della comunicazione pervenuta stamani al comune, è già stato dato mandato agli uffici preposti di predisporre tutti gli atti consequenziali e propedeutici alla cerimonia di intitolazione che, dunque, avverrà a breve.

 

Già all’indomani della sua scomparsa era nata una raccolta firme spontanea per l’intitolazione della strada che aveva raccolto l’adesione di centinaia di cittadini di Trebisacce e dell’Alto Jonio.

 

“Mariano – ha ricordato il Sindaco Alex Aurelio – è stato un sindaco vicino ai giovani e ai bisognosi. Egli ha unito e mai diviso. Ha contributo a migliorare la concezione della vita politica nella nostra comunità, elevandola col valore aggiunto dell’umanità. È stato sempre – sottolinea – il sindaco di tutti, senza distinguo di nessun tipo. Bianchi è stato davvero un amministratore straordinario. E sono orgoglioso – continua – di essere, tra i suoi successori a rappresentare la nostra istituzione pubblica quello che, interpretando assieme alla Giunta i sentimenti condivisi dell’intera comunità, è riuscito con abnegazione a conseguire in poco tempo un risultato così bello e pregnante e che appartiene oggi a tutta la città. La sua morte aveva ed ha lasciato un vuoto e l’intitolazione non restituirà Mariano alla sua gente. Essa però contribuirà a ricordare in maniera forse diversa, pubblica e permanente, soprattutto a quanti sono al servizio della cosa pubblica, che senza senso di umanità – scandisce – governo e politica diventano un’altra cosa, inutile e perfino pericolosa”.

 

L’architetto Mariano Bianchi è stato uomo, professionista e politico illuminato di questo territorio. Dal 1980 al 1982 è stato Direttore presso la Soprintendenza per i Beni ambientali, architettonici, artistici e storici della Calabria; dal 1982 al 1993 ha lavorato presso la Soprintendenza dei Beni ambientali e architettonici di Milano e dal 1993 al 2016 nello stesso Ufficio per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Dal 2007 al 2012 è stato sindaco di Trebisacce e nel suo mandato amministrativo si è distinto per le innovazioni e le opere che hanno garantito la crescita e il progresso, materiale e morale, della Città.

 

“Ogni concittadino riserva di lui un ricordo speciale. Non è un caso che sono stati in migliaia a voler sottoscrivere una petizione in cui si chiedeva l’intitolazione del lungomare alla sua memoria. Ho ritenuto opportuno – ha chiarito il Sindaco – farmi portavoce di questa istanza producendo gli atti e chiedendo tutte le autorizzazioni necessarie alle autorità preposte, che non sempre sono scontate. E anche in questo caso – ha concluso Aurelio – ho fatto quello che avrebbe fatto Mariano, ascoltando ed interpretando la volontà popolare”.

 

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore al Turismo Leonardo Petrone che sin dalla campagna elettorale della primavera del 2022 aveva indicato tra le sue priorità programmatiche l’intitolazione della strada rivierasca cittadina all’ex Sindaco.

 

“Mariano mi ha insegnato che la politica onesta e disinteressata esiste. Questo è un sogno che si realizza – ha commentato l’assessore Petrone- Per un grande uomo e per i suoi insegnamenti che porterò sempre con me. C’è stata sin dal principio la volontà di intitolare il lungomare all’amico Mariano Bianchi menzionato sui palchi ed oggi si è concretizzata”.

Trebisacce. Grande successo e partecipazione per la “Festa del Mare”

Grande successo per la due giorni trebisaccese dedicata al mare e ai suoi attori: la tradizione della “festa del Mare” che si svolge nella città dal 1959 si è rinnovata anche quest’anno, con un protagonista: il pescato locale.

La festa del mare di Trebisacce, storico borgo marinaro calabrese, ha radici antiche che l’amministrazione comunale di Trebisacce con il contributo della Regione Calabria e del Flag I borghi marinari dello Jonio, sta rilanciando fortemente grazie alla generosa e fattiva collaborazione degli chef e dei pescatori del territorio.

Un valore identitario unico, quest’ultimo, che ha caratterizzato la vita e l’economia dei residenti nel corso dei tempi e che può essere un’importante occasione per contribuire allo sviluppo economico e sociale di un territorio che abbraccia il mare.

Nel corso della manifestazione non sono mancati momenti di analisi e riflessione. In particolare durante la tavola rotonda “Un mare di opportunità“ a cui hanno partecipato l’assessore Gallo, le consigliere regionali Gentile e Straface, oltre che ai rappresentanti del Flag Borghi e di Slow Food Calabria.

 

Nutrita la partecipazione, ed affollati, nonostante le condizioni climatiche non particolarmente clementi, i 30 stand espositivi animati esclusivamente da produttori locali, perlopiù aziende agricole ed artigiani del gusto: perlopiù aziende agricole ed artigiani del gusto: Masseria Blumetti (Oriolo-Montegiordano), Azienda Agricola Caruso (Nocara), Azienda Agricola Di Cunto (Cassano allo Jonio), Sybaris Terra Mia (Cassano allo Jonio), Agricolosa (Corigliano – Roseto Capo Spulico), Un’ape per amica (San Giacomo d’Acri), Agriturismo Pace (Canna), Toccare Terra (Villapiana), Mela è (Cerchiara di Calabria e Villapiana), La Foglia d’oro (Villapiana), Panificio L’antico pane (Francavilla Marittima e San Lorenzo Bellizzi).


Ai visitatori è stato offerto lo show cooking curato dagli chef trebisaccesi (Giuseppe Gatto del ristorante Lucrezia) coadiuvati e supportati dai professori e dagli allievi dell’Istituto alberghiero che hanno preparato e fatto degustare la “ghiotta”, zuppa di pesce della tradizione del popolo del mare.

Particolarmente apprezzata la serata dedicata all’aragosta della secca di Amendolara.
Lo chef Andrea Palmieri, noto al grande pubblico per le sue numerose partecipazioni televisive, ha mostrato al curioso e interessatissimo pubblico tutte le tecniche ed i passaggi per mettere in tavola una gustosissima panzanella che i fortunati astanti hanno letteralmente divorato con gli occhi prima e col palato poi.

Il tutto è stato descritto, punto per punto, da Marco di Buono, conduttore della trasmissione Camper in onda su Rai1. A rendere ancor più piacevole la manifestazione l’animazione con “Notte di Mare“ itinerante ed in versione jazz. Un grande successo, dunque, quello della Festa del Mare, per l’assessore Leonardo Petrone, particolarmente soddisfatto per la buona riuscita dell’evento.

 

 

La gestione della festa del mare di Trebisacce è da considerarsi un modello da emulare e replicare, una cosiddetta buona prassi – commentano da Palazzo di Città – La dimostrazione concreta che si può animare turisticamente la cittadina ionica anche a settembre ed in giorni infrasettimanali. Un esempio di destagionalizzazione compiuta per la soddisfazione di albergatori ristoratori e commercianti.
Arrivederci alla Festa del Mare 2024
“.